Lo studio condotto da Christian Krekel, George Ward e Jan-Emmanuel De Neve prova a far luce sulla relazione tra benessere e performance aziendali. L’analisi si è concentrata su quattro indicatori di performance:
• fedeltà del cliente,
• produttività dei dipendenti,
• redditività dell’unità aziendale,
• ricambio del personale.
La soddisfazione dell’impiegato ha una correlazione positiva con la fedeltà del cliente (r = 0.31) e una correlazione negativa con il ricambio del personale (r = -0.25). È importante sottolineare che la maggiore fedeltà del cliente e la produttività dei dipendenti, come anche il minor ricambio del personale, si riflettono nella maggiore redditività delle unità aziendali, come evidenziato da una moderata correlazione positiva tra la soddisfazione dell’impiegato e la redditività (r = 0.16).

Figura 1 Correlazione tra soddisfazione dell’impiegato, produttività, e performance aziendale (Gallup client database, intervalli di confidenza 95%). Fonte: Krekel, C, G Ward and J De Neve (2019), “Employee wellbeing, productivity and firm performance”, CEP Discussion Paper 1605.
Lo studio non evidenzia importanti variazioni nei risultati tra aziende basate negli Stati Uniti e altre regioni del mondo. È interessante invece notare alcune differenze tra settori.
Per la maggior parte dei risultati – fedeltà del cliente, ricambio del personale, e produttività dei dipendenti – la soddisfazione dei dipendenti è più importante tra le aziende del comparto finanza, seguite da quelle nel settore della vendita al dettaglio e dei servizi. La correlazione tra soddisfazione del dipendente e redditività sembra essere più forte nel settore della finanza rispetto agli altri ad eccezione del manifatturiero, per il quale la correlazione tra il benessere dei dipendenti e la redditività è la più alta registrata; al contrario, nello stesso settore, il benessere dei dipendenti presenta la più bassa correlazione con la produttività tra i settori presi in considerazione. Nel complesso i dati indicano l’importanza universale del benessere dei dipendenti in tutti i settori.

Figura 2 Correlazione tra soddisfazione dei dipendenti, produttività, e performance aziendale, per settore (Gallup client database intervalli di confidenza 95%). Fonte: Krekel, C, G Ward and J De Neve (2019), “Employee wellbeing, productivity and firm performance”, CEP Discussion Paper 1605.
Una possibile spiegazione del forte legame tra benessere e produttività nel settore della finanza può avere a che fare con le condizioni di lavoro tipiche del settore, in particolare lo stress relativamente più elevato e il più scarso equilibrio tra vita lavorativa e vita privata, che potrebbe compensare i benefici di retribuzioni più alte. La finanza è quindi un settore in cui c’è più margine che in altri settori per sbloccare aumenti di produttività attraverso il miglioramento del benessere dei dipendenti.
Il manifatturiero è molto concentrato sull’efficienza di processo e sulla sicurezza come parametri primari all’interno degli impianti, che si riferiscono direttamente ai costi. È probabile quindi che le valutazioni espresse dai lavoratori riguardino lo sforzo discrezionale, che influisce sulla qualità, sull’efficienza e sulla sicurezza, spiegando la maggiore correlazione tra la soddisfazione dei dipendenti e la redditività delle unità produttive nel settore manifatturiero.
In conclusione, la ricerca presentata, suggerisce l’esistenza di una forte correlazione positiva tra benessere dei dipendenti, produttività, e performance aziendale. Le prove dell’esistenza di una relazione causale che va da benessere a produttività sono in continuo aumento. Tuttavia secondo gli autori della ricerca sono necessari più esperimenti sul campo, anche in contesti aziendali reali, per rendere più robusti i risultati.