Nei precedenti rapporti della Fondazione Nord Est sono state utilizzate come regioni benchmark per il confronto tra il Nord Est italiano e le altre regioni europee il Baden-Württemberg, il Bayern, l’Auvergne-Rhône-Alpes, l’Alsace-Champagne-Ardenne-Lorraine e l’Este (ES). Questa nota ha l’obiettivo di descrivere la metodologia utilizzata per individuare quali regioni siano più “simili” al Nord Est italiano al fine di integrare, nel caso fosse necessario, l’elenco delle aree utilizzate in precedenza per la comparazione. Si vuole quindi individuare quali regioni abbiano caratteristiche più simili al Nordest, che include le regioni: Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna (rispettivamente ITH1, ITH2, ITH3, ITH4 ed ITH5).
Per individuare queste regioni è stata implementata una metodologia ispirata al lavoro di Navarro et al., 2014 utilizzando lo stesso database.
È stato costruito un indice di somiglianza tra le aree, a livello di NUTS3, includendo nell’analisi le variabili descritte nella tabella seguente.

Dopo l’osservazione della distribuzione e del boxplot di ciascuna variabile non è stato valutato necessario intervenire per modificare eventuali outliers. Seguendo la metodologia utilizzata da Navarro per quanto riguarda le due variabili relative alla categoria “Ageing”, percentuale di popolazione di età uguale o superiore a 65 anni e percentuale di popolazione di età uguale o inferiore a 15 anni, è stato considerato il valore medio tra le due variabili. Si è scelto di non includere le variabili relative all’innovazione misurata nel lavoro di Navarro attraverso la produzione di brevetti.
La motivazione è dovuta all’idea che il luogo di registrazione e di utilizzo dei brevetti possano essere diversi tra loro e, in termini più generali, che misurare la capacità di innovazione dei territori basandosi esclusivamente sull’intensità della loro produzione di brevetti possa portare a distorsioni nei risultati, dovuto alla focalizzazione esclusiva solamente su una delle fasi che contraddistinguono il processo di innovazione.
Inoltre, rispetto alla metodologia richiamata non sono state incluse le variabili relative alla categoria “Valori ed istituzioni” come la percezione del pericolo, o l’importanza di sperimentare cose nuove ritenendo che queste abbiamo un grado di soggettività elevato.
Le variabili sono state riscalate di modo che ciascuna variabile sia compresa nell’intervallo [0,100] e per ciascuna coppia di regioni è stata calcolata la distanza la utilizzando la seguente formula (additive quadratic aggregation):

dove j è la variabile, i è la prima regione e i’ la seconda regione.
Per ciascuno dei 5 territori Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna è stata creata una classifica ordinando in modo crescente le distanze rispetto alle altre regioni, escludendo quelle italiane. L’analisi è stata svolta a livello NUTS3 e successivamente aggregata a livello NUTS2. Per ciascuna delle 5 regioni è stato contato quante volte ciascuna regione NUTS2 rientra nelle prime 20 regioni. Le frequenze per le cinque regioni che compongono il Nordest sono state sommate consentendo di ottenere una classifica delle regioni più simili a quelle di interesse.
La tabella seguente descrive i risultati dell’analisi ed evidenzia in particolare la somiglianza del Nordest al Noreste spagnolo e le regioni austriache Ostösterreich e Westösterreich.

Questa analisi è stata ripetuta considerando solo le tre regioni Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna; questo per un duplice motivo. Da un lato queste regioni hanno una maggior dimensione che giustifica l’attribuzione di un maggiore peso; dall’altro le Province autonome di Trento e Bolzano sono risultate molto simili alle regioni austriache e questo influisce sulla classifica complessiva. I risultati sono descritti dalla tabella seguente:

Per testare la robustezza di questi risultati le analisi sono state ripetute aggiungendo alle cinque regioni che compongono il Nordest anche la Lombardia. La tabella seguente descrive i risultati ottenuti e mostra che le prime tre regioni restano invariate rispetto alla prima tabella.
Poi, come nel caso precedente, l’analisi è stata ripetuta escludendo le Province Autonome di Trento e Bolzano e considerando quindi Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Lombardia ed i risultati sono descritti nella tabella seguente.