
Dopo la ricognizione sul settore effettuata attraverso i dati ufficiali (imprese attive, commercio estero, bilanci) nel novembre 2011 e quella sui temi dell’innovazione e internazionalizzazione (febbraio 2012) l’Osservatorio sull’Agroalimentare affronta i temi della struttura e (dei limiti) della dimensione delle imprese.
La necessità di confrontarsi con mercati nuovi (quelli internazionali) o con contesti mutati (si pensi al ruolo assunto dalla grande distribuzione) ha spinto alcune imprese dell’agroindustria a modificare il proprio assetto organizzativo, introducendo nuove funzioni aziendali. Nella prima parte del lavoro si è cercato, in primo luogo, di ricostruire un profilo organizzativo delle imprese dell’agroalimentare e dei suoi mutamenti nel tempo e, in seconda battuta, di verificare l’ipotesi che i diversi assetti organizzativi abbiano risposto in maniera differente alla crisi.
Strettamente legato al tema dell’organizzazione è quello della dimensione: come influisce la dimensione delle imprese sulla possibilità di sviluppo del settore? Esistono percorsi e strategie alternative (fusioni, alleanze, reti…) che in qualche modo possano attenuare il problema dimensionale? Nella seconda parte del lavoro si cerca di rispondere a tali domande.