La Regione Veneto, con la legge 30 maggio 2014 n. 13 ha istituito quelle particolari aggregazioni tra enti ed imprese chiamate brevemente “RIR”, avviando così un processo in cui diversi soggetti, a vario titolo, vogliono collaborare per creare “sistemi tecnologici specializzati”.
L’intento è duplice: accrescere le potenzialità di talune tecnologie, cosidette “abilitanti”, dal punto di vista tecnico-scientifico, e contemporaneamente facilitarne le ricadute in termini di business sul sistema produttivo.
Le RIR sono tra i principali soggetti sui quali punta la Regione per attuare la propria politica di ricerca e innovazione, che con la Strategia di Specializzazione Intelligente (RIS3) aveva individuato:
– i settori produttivi considerati strategici per lo sviluppo territoriale, sui quali concentrare gli sforzi: Smart Agrifood, Smart Manufacturing, Creative Industries, Sustainable Living;
– le tecnologie abilitanti più promettenti: micro e nano elettronica, ICT, materiali avanzati, biotecnologie industriali, fotonica, nanotecnologie e sistemi avanzati di produzione.
Le caratteristiche principali che caratterizzano le Reti dai Distretti, gli altri soggetti sui quali punta la Regione per creare “sistemi tecnologici specializzati”, sono le seguenti:
– le Reti hanno un’esclusiva vocazione alla ricerca e sviluppo (pur potendo promuovere anche azioni diverse), la possibilità di estendersi a tutte le province del Veneto e di comprendere qualsiasi tipologia di attività (senza limiti di codice Ateco)
– i Distretti hanno lo scopo di aiutare a 360° lo sviluppo economico del settore che rappresentano, insistono su un’area geografica ben determinata, e possono comprendere solo le attività (e quindi i codici Ateco) autorizzate dalla Regione.
Entrambi questi soggetti possono attingere, per finanziare le proprie attività, ai fondi loro dedicati dal POR 2014-2020 purchè rientrino nella Strategia di Specializzazione Intelligente (RIS3) che ha individuato:
– i settori produttivi considerati strategici per lo sviluppo territoriale, sui quali concentrare gli sforzi: Smart Agrifood, Smart Manufacturing, Creative Industries, Sustainable Living;
– le tecnologie abilitanti più promettenti: micro e nano elettronica, ICT, materiali avanzati, biotecnologie industriali, fotonica, nanotecnologie e sistemi avanzati di produzione.
In questi ambiti nel 2017 i progetti di R&S con l’Az.1.1.4 hanno avuto a disposizione € 20.000.000, mentre i progetti di internazionalizzazione facendo riferimento all’Az.3.4.1 hanno potuto contare su un importo di €3.000.000.
Alessandra Merlante
Area Ricerca & Innovazione
Confindustria Venezia Area Metropolitana di Ve e Ro