Il Nordest nelle catene globali del valore
Dalla quantità alla qualità dell’integrazione internazionale
Il Nordest è storicamente una delle aree più dinamiche d’Europa sul fronte dell’export. Tuttavia, la semplice capacità di esportare non è più sufficiente a definire la competitività di un sistema industriale. Occorre interrogarsi su che cosa esportano le imprese e quale parte del valore aggiunto rimane sul territorio.
Questo filone di ricerca intende analizzare in profondità la posizione delle imprese del Nordest nelle catene globali del valore, con particolare attenzione alla natura delle funzioni svolte: design e R&D, controllo degli asset intangibili, capacità di orchestrazione dei mercati e delle reti produttive. L’obiettivo è far emergere un quadro chiaro: essere membri di una filiera globale non è di per sé garanzia di prosperità. La differenza la fa il controllo delle funzioni ad alto contenuto conoscitivo, che generano margini, attraggono talenti e alimentano investimenti.
Studiare la geografia del valore, più che quella del solo export, significa comprendere se il Nordest può continuare a competere come fornitore evoluto o se è chiamato a rafforzare la propria capacità di presidiare segmenti tecnologici e organizzativi più avanzati. Solo così si potrà sostenere una crescita basata non sulla compressione dei margini, ma sull’aumento della qualità del lavoro e del reddito.





